Ad&co
...appaiono
come fantasmi
Con passo pesante
lasciano scie di colori spenti
...parole a ripetersi
monotone
cadenti
che quasi
il silenzio non sente
tranne l'eco dello stupore
che grida
in azzurri guizzi
e poi si fiacca
ad eco
in eco
...di eco di nebbia
in sciami d'api che frenetiche si spostano
in voli radenti sulle obliquità dell'io
sviscerato
contraffatto
...e nulla cambia
solo un'inutile ripetersi di tedio
che infrange e appena scalfisce
le linee del naso che s'attorciglia a vederli
e sentirne l'olezzo
...eccoli
passano ancora
come un plotone d'esecuzione
a esprimere l'affanno
di anime
serve
dell'ipocrisia
...eco idiota
che srotola i contorni
...là
dove la vita
muore
.
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Commenti (2)
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Ulisse18 agosto 2009
sempre vivi i versi della poetessa... come la sua anima... nel provare fastidio e disgusto per parole vuote di vite costruite sul nulla... poesia letta con piacere.
AlexMen18 agosto 2009
Righe che hanno una forza che disarma, strutturalmente davvero armoniosa ma soprattutto veramente espressiva. Condivisa!

