Il tuo nome

Ogni giorno una lotta
Soffoco, calpesto, stritolo il tuo nome
che dentro di me come una vertigine
dondola dolorante
Oscilla come un lembo penzolante
Poi come un'elica inizia a frullare
La sera strappa la pelle dell'anima
E urla con tutta l'angoscia
del metallo che sbatte forte
e riecheggia.
L'urlo senza voce
ti chiama come un lamento
che cresce, aumenta, aumenta...
La voce s'affloscia nel silenzio del corpo
Il tuo nome ripetuto un disco incantato
Frastuono che spacca il cervello
L'eco diventa assordante
Prende il volo allora il mio richiamo
Annulla la lotta e cerca di raggiungerti
Scava le distanze e fruga spiragli
Appigli
Si aggrappa al tuo sonno
Rimane appeso lì tutta la notte
Appeso ad i tuoi occhi chiusi
Tutte le notti
Ad aspettare
Un risveglio
Di amore soffuso
©
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