Ridi
luce viene dai tuoi occhi
caldo dalle tue mani
il pendolo coi suoi rintocchi
annuncia il tempo di un nuovo domani
ridi
dentro di te
ridi
insieme a me
ridi
rievocando dolci ricordi
fragorose risate invece di silenzi sordi
e dai tuoi occhi arriva una luce abbagliante
che mi sorprende e mi rigenera nello stesso istante
una carezza nuova ilumina il mio viso
e lo eleva in alto fino al paradiso
cosi' in alto che ho paura a guardar di sotto
cosi' bella da sentirne dentro il botto
...e con gli occhi chiusi mi lascio andare
e seguo il tuo ridere che non vorrei dovesse mai terminare
e mi cullo e mi perdo in questa per me musica soave
come un marinaio naufrago da anni che ha ritrovato la sua nave
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L'autore
Midesa
nato(sono maschio) nel golfo dei poeti (a la spezia) nel marzo 1966...nel 2009 come per incanto all'improvviso ho incontrato le parole e la voglia di mettere su carta sensazioni emozioni desideri a volte nascosti anche a me stesso
Commenti (1)
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AlexMen19 agosto 2009
Davvero gradita questa poesia che canta la sua storia affidandosi alle rime. Piaciuta.

