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Riflessioni 20 agosto 2009 · lettura 1 min · 4797 letture

Riconciliazione

Antonella Bonaffini 924 poesie pubblicate
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Vagai in un mondo che non cercai ma che mi assegnò la sorte e come un petalo venni trascinata via dal vento ma ritrovai la mia corolla quando a ricondurmi inaspettatamente dolce venne la morte.
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Avremo davvero paura? Non credo, anzi ne sono certa. Quante volte non ci siamo sentiti abitanti di questo nostro grande pianeta? Voi non so... io troppe.

L'autore
Antonella Bonaffini

Chi sono? Gran bella domanda... Semplicemente un io "scomposto" tra i tanti....forse più composti di me. Sono nata a Messina città a cui sono molto legata il 29 Agosto del 1974. Vivo a Roma da 13 anni. Sono orgogliosissima di esser Siciliana. Da sempre adoro scrivere e dipingere. Credo di aver un arcobaleno gig

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Commenti (20)

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Ulisse20 agosto 2009

la vita è un viaggio sperimentale nella materia, dove nessuno ha comperato il biglietto... prima o poi finirà il viaggio e bisognerà scendere... per ritrovarsi di nuovo nell'immensa sala d'aspetto da cui siamo partiti... bella riflessione.

Jeannine Gérard20 agosto 2009

ti ho già detto privatamente quello che penso della morte, e credo tu sia d'accordo con me, mai cercarla, aspetarla con serenità, fa parte di chi nasce, e come ti ho detto chi sa che altrove non sia migliore vivere, pensieri non tristi, ma ponderati, si la morte, che ci toglie dalle sofferenze e dalle brutture di questo mondo, ma sapiamo aspettarla con serenità, vera e come che vera il nostro turno, sai Antonella la penso come te al riguaro di non sentirci abitanti di questo pianetta, io sono sicuro che sono un extra terrestre, si ne sono convinta, vivo tra le nuvole, sono pronta... bella...

Paolo Ursaia20 agosto 2009

La fine di un viaggio, l'inizio di un altro... quid alius? Asciutta ed essenziale, vera. E piaciuta

Anna Maria Obadon20 agosto 2009

Forse la morte in realtà si teme perché nessuno è venuto a raccontarci come si sta aldilà. Sappiamo benissimo che siamo tutti di passaggio ma pur sentendomi sempre scesa da un'astronave aliena, non ho ancora nessun tipo di certezza e vivo nel dubbio di ciò che ci aspetta . Versi che invitano alla riflessione. Belli.

Paolo Eroli20 agosto 2009

la vita è come una strada ...salita... pianura ...discesa ...tutto sicompie. e come una strada puo' essere breve o lunga... da morire... Siamo nati non per scelta, ma sappiamo tutti qual'e' la fine... che va accettata ...perche' altro non si puo'...Davvero una bella introspezione per una bella poesia!

T
Tonia20 agosto 2009

Io mi son chiesta sempre come fosse l'aldila'; ma son convinta che la vera pace e' proprio li'...e non su questa Terra! Piaciuta.

M
Mp Luciani20 agosto 2009

Forse la vita è solo sogno. A volte incubo. Ma la morte... unica certezza. Armoniosa, essenziale. Dritta come ...goccia di pioggia nella calura. Molto molto apprezzata.

Kiaraluna20 agosto 2009

Che domanda da brivido Antonella... avremo paura? Sinceramente non lo so, ma credo faremmo meglio ad aver paura di vivere senza una coscienza, piuttosto che andare incontro all'ultimo viaggio senza. Bella ed immediata come un fulmine... decisamente sentita e condivisa.

Angela Rainieri20 agosto 2009

La morte è un passaggio, una tappa della vita e noi come piccoli petali di un fiore ritroveremo la nostra corolla. Una riflessione intensa e profondamente condivisa.

Daniela Messana20 agosto 2009

Sentirsi a disagio in un mondo dove non vedi riflesso il tuo animo dà sofferenza acuta. E' difficile convivere con ciò che riteniamo ingiusto e inopportuno in una società piena di contraddizioni ed abusi. Vivendo in un mondo materiale non è mai facile sviluppare e coltivare la propria spiritualità ma è un ottimo richiamo a quello che è la nostra natura. A me non fa paura perché sento che continuerò ad esistere in un'altra dimensione. E' solo una trasformazione. Stupenda poesia che fa riflettere tutti e tutti con te a definire ciò che ancora non si conosce. Profonda e tanto coinvolgente.

Antonio Biancolillo20 agosto 2009

Non ho paura... l'aspetto serenamente... forse perché questo tratto di strada tra gioe e dolori... solitudine e amori... non può risolversi in in quell'attimo finale... l'aspetto perché sarà un altro percorso che mi verrà assegnato... oramai in quello di oggi sono troppo stanco... ma senza demordere aspetterò di ritrovare quella... corolla che mi appartiene... che ci appartiene... Un'Autrice di indubbia bravura...

Carla M Casula20 agosto 2009

Ad onta del vocabolo "morte" incastonato nell'epilogo, il breve componimento poetico si rivela molto dolce nel suo dispiegarsi. Notevole l'intensità espressiva e l'immediatezza con cui i versi, di raffinata stesura, arrivano al lettore. Una poesia incantevole.

M
Mau035820 agosto 2009

Carissima Antonella rispondo prima alla domanda posta nella nota: avremo paura? a giorni sì e a giorni no, credo, ma importante è il sapere se si avrà paura quando sarà il momento e nessuno di noi è in grado di saperlo prima, possiamo solo supporre qualcosa, non altro. Torneremo alla corolla? In ogni caso sì,se veniamo dal nulla al nulla torneremo, se veniamo da Qualcuno o da qualcosa parimenti vi torneremo. La poesia è davvero splendida come per tuo solito sai fare.

Alessandra Ciprietti20 agosto 2009

Stupenda riflessione, sono sicura che sarà solo un passaggio, dolce o traumatico, chi lo sa? A noi non è concesso saperlo, ma molte volte ci si pone la domanda se il vivere con tutta la materia addosso che ci portiamo dietro non sia veramente una colpa da espiare per poi librarci serenamente verso altri lidi dove poter finalmente aspirare ad agognata pace e serenità,e la domanda sopraggiunge ogni volta che una persona cara s'allontana per sempre e oltrepassa l'oltre. Molto molto bella, concetto, versi, musica e stile, come tante tue altre.

Carlo Sorgia20 agosto 2009

Una riflessione che lascia a bocca aperta. E' proprio così un giorno...

Quanta amarezza in questi versi... trovare nella morte la pace... Sicuramente sarà così... ma una cosa è certa se solo ci soffermsssimo un attimo ad osservare la creazione nel suo inieme... è semplicemente meravigliosa quel che non va a volte siamo proprio noi perché abbiamo perso il vero senso della vita... Così ho voluto commentarla...

P
Paolo Faccenda20 agosto 2009

Poesia che parla al passato, come già fosse accaduto, quello che avverrà nel futuro: immaginando l'evento come una cosa dolce e desiderabile, sottindendo in modo chiaro l'insoddisfazione e la sofferenza nell'incertezza della vita terrena. Molto bella!

L
Libera Mastropaolo20 agosto 2009

Personalmente dubito che non abbiamo timore della morte, almeno parlo per me... Bellissima poesia molto profonda.

AlexMen20 agosto 2009

La vita e la morte, due treni che si inseguono, o forse è lo stesso treno che si ferma a diverse stazioni. Poesia che fa pensare... apprezzata!

Carlo Fracassi20 agosto 2009

Capita spesso di sentirsi stranieri sulla terra e vivere in un mondo non nostro, perciò condivido pienamente il pensiero di Antonella avendo anche scritto sul blog una poesia in tema che non mi è stata accettata, dato che appartiene al mio mondo non condivisibile con quello degli altri...