La Levatrice e l'Inquisizione
Sono una umile donna di 55 anni che ama scrivere poesie semplici ed essenziali. Amo anche la prosa, la Musica, il Teatro, la Pittura. L'arte mi attrae e mi appassiona per la sua capacità di espressione e trasmissione di sentimenti e sensazioni. Ho un blog: www.tristezzainfinita.blogspot.com
Commenti (18)
stupenda... soltanto tu potevi scrivere un testo cosi' bello... conosci bene le tue sorelle...
Una fiaba che racconta storie d'altri tempi... ma quante volte ancor oggi chi in effetti cerca di svolgere il suo compito con attenzione viene ingiustamente accusato, se le cose vanno male...
Ricordiamo ancora il ruolo importante della levatrice che ci aiutava a farci venire al mondo, purtroppo allora i rischi erano notevoli. Molto piaciuta.
Una fiaba che fa riflettere molto su come a volte l'ignoranza e le superstizioni gravano pesantemente sul giudizio umano e sulla condanna altrui. Piaciuta molto.
Stupenda riflessione... una fiaba in versi... mai suoi versi sono realtà...una realtà che non cambierà mai... mai è cambiata... Ignoranza... pregiudizio... superstizione... condanna... pronti a giudicare... E' quello che succede quando tutto non va nel verso giusto... qualcuno deve pagare... Molto apprezzata.
Fiaba pregna di verità,di tempi in cui l'ignoranza oscurava menti e cuori, e le semplice umanità non bastava per essere apprezzati. Forse i tempi non sono così cambiati. Molto apprezzata e condivisa.
E' una fiaba bellissima di un'epoca che fu... ma che brutta fine questa levatrice... pati' come Giovanna D'arco! Piaciuta tanto.
In ogni favola che si rispetta c'è una morale: Spesso si condanna, senza aver elementi validi per mettere alla gogna un innocente. Piaciuta molto.
Originale favola in poesia, ma che bella; l'ho letta con grande piacere. Arriva un sottile e denso messaggio: quando le cose non vanno bene è sempre colpa degli altri, siamo sempre pronti a giudicare.
Tempi oscuri quando una donna poteva finire sul rogo per un'accusa infondata. Altre donne, oggi, vengono martirizzate sembra che la crudeltà nei confronti del sesso femminile non debba mai finire. Bei versi: piaciuta.
...non è cambiato molto... la "vera" scienza... oppure, la "vera" fede... non sempre vi è tolleranza, apertura mentale... piaciuta
nel fiabesco poetare una reale metafora che ancor oggi vale... quando va male la colpa è sempre degli altri... ottima poesia
brutti ricordi che ci raportano indietro quando non c'erano ospedale per potere partorire senza disgrazie alcune, si quante storie triste si sentivano nel passato, perché improvvisavano giovane donne, ma l'ignoranze e la superstizione esistoo amncora sai... condamna, giudizi colpe, tutte storie umane. può sembrare una fiaba, ma sono grande verità che finirono a volta in tragedie, molto bella, teneramente letta
Quante donne sono state tacciate per streghe dalla credulanza popolare. quante famiglie rovnate per stupide cose pensate .Fiaba e storia piaciuta!
Quest'oggi l'autrice si confronta con un tema particolarmente impegnato pertanto la sua poesia è doppiamente apprezzabile. Dietro la fiaba, molto fluida e sapientemente elaborata come è tipico del suo stile, si cela una cupa verità,incisa vergognosamente in quegli stralci di storia. Non è semplice trasporre in versi un aneddoto di questo genere e la poetessa ha dunque dimostrato tutta la sua maestria nell'arte del verseggiare. Ammirevole!
Solo gli umili sanno apprezzare le capacità e la saggezza dei loro pari, i superbi uccidono di lingua e di spada. Versi ridondanti e musicali, molto apprezzati!
Molto bella uqesta favola e molto vera e triste. Letta con grande piacere
Splendida questa poesia - fiaba che fiaba non è visto che corrisponde ad una realtà ove la superstizione, i preconcetti etc uccido le persone Applausi, Anna Maria da questo grande e sfavillante teatro Piaciuta immensamente















