Mi riconoscerai?
Seduto tra i vicoli deserti,
nella notte,
mendicante cieco, tendo la mano...
con il freddo nell'anima,
la voce atona confusa...
con le cantilene di canne spezzate.
Ma tu... tu... mi riconoscerai?
Disteso su di un letto di morte...
in metamorfosi di donna morente,
oltre la terrazza alzo lo sguardo disperato
a cercare frammenti di te...
ma tu... mi riconoscerai?
Ora pescatore dalla voce rauca,
grido al cielo... la rabbia,
per aver issato le reti vuote,
come nenia struggente...
mi diffondo dalle terrazze,
tra perle di rugiada...
verso il mare!
Allora... amore... mi riconoscerai?
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Commenti (2)
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Lina Sirianni20 agosto 2009
Un amore disperato che dubita venga riconosciuto nel deserto della metamorfosi... Molto colpita e letta con attenzione
AlexMen20 agosto 2009
Personali tracce in questa poesia, che in molti in vita loro si sono trovati a provare. Molto Piaciuta.

