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Satira 22 agosto 2009 · lettura 1 min · 2040 letture

Il teatro della vita

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Tonia 217 poesie pubblicate
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Uomo che vivi con alterigia hai solamente la mente grigia. Ti credi un superuomo; ma non sei altro che un pover'uomo! Oh, quanta prosopopea emani; ma non pensi al tuo Domani? Burattino sei, che reciti nel grande teatro della vita. Reciti a soggetto la tua parte, mosso dal burattinaio con Arte. Orsu'...siam seri, nessuno sfuggirà al suo destino perché la morte mieterà lenta al pezzente e al facoltoso... Lei sarà un fatal giudice inquisitore e... quando per te arriverà il momento... ti taglierà i fili ai quali sarai aggrappato; ma non ti sosterrà... perché alla sua falce non sfuggirai di certo!
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Commenti (6)

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Cuccu Anna Maria22 agosto 2009

La morte è democratica ed ugualitaria, colpisce tutti senza fare distinzione alcuna. Non valgono di fronte a lei le raccomandazioni o le carte di credito... Quando la Signora della notte si presenta siamo tutti impotenti. Questo dovrebbe far riflettere coloro che pensano di essere potenti e onnipotenti. Molto apprezzata.

Lina Sirianni22 agosto 2009

Versi scritti di getto, crudi e diretti che fanno riflettere sulla pochezza di molti esseri umani che si credono superiori, ma la vita non fa sconti a nessuno, i conti torneranno per tutti, letta con attenzione e apprezzata

AlexMen22 agosto 2009

"la livella di totò"...la giustizia cjhe eguaglia tutti... speriamolo che sia così...sarebbe ingiusto ritrovarsi di serie a e di serie B anche nell'aldilà...ve lo immaginate qualcuno andare in Paradido perché "raccomandato" da qualche santo suo amico?

Kiaraluna22 agosto 2009

Chissà perché mi accorgo che la "pochezza" non ha specchi in casa, e chi meno ha da dire più starnazza. L'ipocrisia non ha sesso e tantomeno vergogna, e probabilmente nemmeno un briciolo di fede e timor di Dio, per l'arroganza con cui sfida la Sua giustizia e offende l'intelligenza delle persone oneste. Quella falce arriva per tutti, anche per loro. Sentita e molto condivisa.

Jeannine Gérard23 agosto 2009

dic bene CUCU ANNA MARIA, la morte è uguale per tutti, senza fare tanta cerimonia. e di fronte a lei, nulla puo, impotenti siamo e questa costatazione tua dovrebbe veramente far riflettere chi non ha cuore e sentimenti,

Antonio Biancolillo24 agosto 2009

Senza volerlo avevo perso questa lettura... versi di una satira molto riflessiva... in quella uguaglianza ...democratica... che sarà...dove non ci saranno più lotte di potere e supremazia... Benscritta ed efficace... .