Ho già visto i tuoi occhi
Vito Emanuele Martella
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Mi lasciasti pendente
dalle tue labbra schiuse
a proferir estranee,
non aspettate parole.
Suonarono stonate
stimolando stupore
nell'ambulante riecheggio
della tua voce in me.
Vidi in te le gambe corte
di un monello bambino
che sfugge a sua madre
in un bugiardo nascondiglio.
Ancor più di lui,
svicolando nel tuo essere adulto,
tra le calcate vie dell'esperienza
ti copristi al mio sguardo.
E così fingendoti nel vero,
roteando le tue fallaci orbite,
cercavi vicini e sospesi appigli
in aria o in qualsivoglia oggetti.
Ma ho già visto i tuoi occhi
sui volti padroni di altre lingue,
fu in quei momenti che lessi
come persero la mia fiducia.
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L'autore
Vito Emanuele Martella
Commenti (1)
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Carla M Casula24 agosto 2009
Versi sofferti e pregni di disincanto espressi con stile elegante e fluido. Un componimento poetico finemente strutturato ed armonico che colpisce notevolmente il lettore. Letto con gran piacere e molto apprezzato. Degno di molti elogi.

