Cenere Io divampo
Alberi grigi si tingono
d'un rosso vivace
avvolti dal fuoco della mia anima.
Non è cenere a cui ritornano,
ma cenere Io divampo
e torno al suolo com'ero.
Sono il vento che fruscia
fra le mie fronde,
ed io ramo m'inchino
nudo del mio ego.
Ora mi scalfisce il picchio
martellante.
Ora il mio becco s'incaglia
nel legno.
E mi spezzo filo d'erba calpestato
dai passi infiniti d'infiniti me.
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L'autore
Fabrizio Corazzini
Non so come definirmi. Ho iniziato a scrivere poesie da poco tempo, ho solo 19 anni e vedo nella poesia un mezzo per esprimermi. Scrivo di getto, sull'onda dell'ispirazione, e piu che un equilibrio formale o tematico cerco di dare forma alle emozioni attraverso le parole. Voglio tenermi lontano dalla banalità, e spesso
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