La dura vita
Il canto dei lupi, soli
risale la radura desolata
cresce sempre di più
nella solitudine distesa
dell'aria fresca
La notte è una compagna
da tenere per i capelli
tanto strana, tanto libera
amata da creature di ogni
tipo, forma, vitalità
Branco deforme, mutilato
dalla natura spietata
dalla voce del fiume
dal pianto degli alberi
secchi e stanchi
Corrono liberi, come
nessuno ha mai visto
e cercano coraggio nel numero
che scende giorno per
giorno, continuamente
Le fauci sono le armi
degli stolti, pochi l'han
capito, e quei soli
cercano salvezza
vittoria per la salvezza
Ma la neve, flagello
colpisce e colpirà ancora
e gli affamati risorgono
con lo stomaco nello sguardo
e le zanne nella mente
Corrono liberi, forse
ora non più
e subiscono qualcosa
di enorme, gigante
spaventosa realtà, che colpisce
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L'autore
Alessandro Ventosi
Nasco in una cittadina di provincia, una cittadina grigia e squallida, che riecheggia in ogni suo suono solo apatia, frustrazione, passività, e sottomissione. Trascorro gran parte della mia vita vissuta fin ora nella tranquillità, cioè in tutti quei passaggi tipici di un bambino con un infanzia normale, mediocre. La sv
Commenti (2)
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Cuccu Anna Maria27 agosto 2009
Corrono in branco e ululano alla luna, una vita da braccati e molto dura, una vita in estinzione. Apprezzata.
AlexMen27 agosto 2009
Molto interessante... questo branco di lupi ululando ha attratto la mia emotiva attenzione. Bella metafora della vita e della solitudine!

