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Introspezione 26 agosto 2009 · lettura 2 min · 1362 letture

Mi nutro di pane lacrime e rose

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Annysea 161 poesie pubblicate
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Mi nutro di pane lacrime e rose per sfamare digiuni d'amore e restare tra i viventi senza troppe spine negli occhi. Le lacrime sono il mio pane notte e giorno senza di te, amore, disconosco significanze di sorrisi. Vorrei chiederlo alle nuvole d'agosto, ai cespugli di corallo degli abissi... alle nuvole guanciali di sospiri... alle stelle compagne d'illusioni... In questa notte così violenta di desiderio così azzurra di sogni così nera d'illusioni vorrei sostare su una panchina di nuvole per narrarti le cose che non ho mai detto nemmeno al mio cuore gitano. Vorrei sfogliare la rosa che appassisce di lacrime e silenzi, vorrei guardarti negli occhi e raggiungerti ovunque tu sia, cercarti in ogni latitudine fino agli estremi confini della ragione. Sciolgo i miei brividi in catini di vetro trasparenti come lacrime, taglienti come lame di luna, spinosi come rovi senza frutti, né fiori, né sospiri, né baci, né deliri. Ma tu soccorrimi, amico, donami briciole di sogni, strofe di poesia infinita, lacrime dolci di miele d'acacia, bocconi d'assenzio e acqua di rose... Toccami l'anima, sfiorami il viso senti, che dolci le lacrime di marzo sono gioielli di quarzo per chi ne vorrà. Non negarmi i tuoi sogni buia notte! domani avrò fame di stelle e mi nutrirò di sospiri. Questa notte sfoglierò pagine d'ombra in attesa di sognare albe di rugiada. Qui e Ora voglio restare abbracciata alla notte per farmi addormentare... Domani sarò certo un altro giorno! Mi toccherà nuovamente vivere... Mi toccherà di nuovo indossare una collana di spine senza rose... ieri... ore 23
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L'autore
Annysea

Anna Marinelli è nata a San Giorgio Jonico (Taranto), dove risiede. Abilitata all'insegnamento è impegnata attivamente in alcuni movimenti di volontariato di ispirazione cattolica. E’ socia fondatrice dell’Associazione Culturale “ LINO AGNINI” nel cui ambito promuove la rassegna annuale “ Incontro con l’Autore “

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Commenti (4)

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Cuccu Anna Maria26 agosto 2009

...mi toccherà di nuovo indossare una collana di spine senza rose... chiusa amara... tanta amarezza e dolore in questi intensi e suggestivi versi. Stupenda.

Giovanni Monopoli26 agosto 2009

è senza ombra di dubbio una splendida poesia che dona una grande poeticità e regala insegnamenti pur vivendo tra i versi momenti tristi e malinconici, il mio personale plauso per un testo dall'alto valore poetico

Pasquale Lettieri26 agosto 2009

come pompa il tuo cuore, i versi salgono su, toccano quasi le stelle, bellissima! PS. coraggio, pazienza e sogni, la porzione magica!

AlexMen26 agosto 2009

Favolosi versi veramente poetici... e poi il titolo è veramente stupendo. !