La vita stessa ha pietà di noi

Così è se vi pare
un lavandino colmo
di piatti da lavare.
I sogni stesi
ad asciugare
insieme al solito bucato
sono freddi e umidi
or che il sole
se ne è andato.
Li lasciamo
ancora fuori
sperando
che il tempo migliori.
E nessuno giudichi
ogni velleità
finita in gloria,
ogni ideale
che ha cambiato strada
e tradito la storia.
Noi vedemmo passare il 68
troppo giovani eravamo
per esserne parte attiva.
.
Poi cambiarono le carte
e quando arrivammo
a quei traguardi
era già tardi.
Tutto era alla deriva.
Ci siamo adeguate
a questa realtà
che ci fa torto.
La stessa vita
che ci insulta
poi ci dà conforto
e di noi ha pietà
dandoci il beneficio
di un "par condicio".
Tenera gioia
di affetto familiare
si alterna con l'angoscia
di una noia abissale.
E s'affloscia l'otre
dei nostri desideri,
non sono andati oltre
le battaglie di ieri.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Angela
........................................................................................................................................................................... .................................................................................................................................... .............
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Danielinagranata28 agosto 2009
Una poesia così vera che si potrebbero riempire pagine e pagine condivisa e piaciuta molto fà riflettere e meditare
Lina Sirianni28 agosto 2009
Uscir dai sogni umidi e quella noia ricomincia a dar tormento... guardare in faccia la realtà che ci da torto ma ci consola con la vita... Letta con molto piacere e apprezzata


