Nel tuo grembo
Nacqui nel tuo grembo...
lì rimasi nascosto, in silenzio,
tra radici di sangue occulto
e memorie di morte e rinascita.
Nel tuo grembo confusi la mia carne,
assorbendone umori di passione
e variazioni di sesso e anima,
smarrito tra memorie di evanescenti frammenti
di grida e di sussurri.
Prosciugai essenze di perversione,
dal tuo utero purpureo che annientava...
con mille sensazioni di cobalto,
il mio essere sopraffatto,
in misture grevi di sangue
e di cellule impazzite.
In te rimasi, gli artigli spezzati
dopo aver graffiato le tue spalle nude,
fin dove l'eternità diffonde
momenti e movimenti.
©
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