Come delfini
Come perle d'agosto
complici gocce
di pesca appetitosa
ci spinsero in mare
Immersi nel liquido piacere
dell'estate morente
trovammo rifugio
Vidi bagliori
-quasi il tramonto t'avesse soffuso
lo sguardo assetato-
e il corpo fremette
T'avvolsi
il bacino t'accolse
prima ancora
della bocca dischiusa
in un sospiro
confuso fra grida
di gabbiani
e ruggito sabbioso
Soli
fra molti bagnanti
uniti
come delfini
compiemmo
dell'estasi
il canto
e nessuno ne udì
il suono
fuorché l'universo
che ancora ricorda
che tutto iniziò
con lo schiocco d'un bacio.
©
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Commenti (2)
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Gennaro28 agosto 2009
Versi intrisi di un erotismo molto raffinato! ! Letta con piacere.
Doraforino30 agosto 2009
Come delfini giocare e nel canto cullarsi fino al sorgere del sole. inebriarsi al suo calore. incamminarsi nell'estasi di un sentimento, nell'estasi dell'amore. Paciuta!
