Veliero
Gianpiero De Tomi
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Portami via
in quel vago ed insicuro
mare del mattino
scivolando sull'acqua scura
densa di piccoli gorghi invitanti
Lascia che dalla prua domini
quel mio negato destino
che le mie vele siano spiegate
e prendano gonfie il vento
per portarmi lontano
Nelle secche, da troppo tempo
la chiglia stride sul fondale
in un lungo e intenso lamento
come l'onda sul fasciame
grido che sale dall'anima
Sciolto fra quella sottile linea
fra infiniti di cielo e mare
lascio che il mio corpo
si trasformi in quella diafana
nebbia che domina
le prime timide luci
E' solo un'ombra scura
che ancora scivola sul quelle onde
traghettando il mio cuore
allontanandosi dalla terra
fino a perdersi nel tepore di un sogno
©
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L'autore
Gianpiero De Tomi
Commenti (2)
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Doraforino29 agosto 2009
Alza la vela e spingiti lontano mosso dal vento, scivola su queste onde traghettando il cuore allontanandosi dalla terra fino a perdersi nel dolce tepore di un sogno. Bei versi ben incastonati...
M
Marco Cortese30 agosto 2009
piaciuta veramente tanto... un veliero che porterà chissà dove... abbandonarsi in lui, che bella sensazione...

