L'occhio del mondo

Andando sopra i monti,
ho scoperto tutto il mondo
Mi guardo intorno
e vedo spazi vuoti, interminabili.
Ho vagato tra quel verde penetrante,
stanco, alfin,
seduto su di un sasso
ho pensato a te Universo
ed alla precision
del tuo poliedrico aspetto.
Tante facce
racchiuse in una massa,
tanti aspetti
quanti sono gli occhi del mondo.
Basterebbe,
che ognun si sposti,
per veder la faccia altrui
e la diversità
degli angol suoi
ma, siam troppo pigri.
E alfin,
ci ristagniamo,
come rane
nello stagno.
©
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Commenti (1)
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Tonia31 agosto 2009
Basterebbe che ognun di noi... si facesse un'approfondito esame di coscienza anche del mal che ha arrecato agli altri... andando sopra i monti ...a riflettere un po' ... senza ristagnarsi come rane in un stagno! Piaciuta!