La prima notte del vescovo
Sono una umile donna di 55 anni che ama scrivere poesie semplici ed essenziali. Amo anche la prosa, la Musica, il Teatro, la Pittura. L'arte mi attrae e mi appassiona per la sua capacità di espressione e trasmissione di sentimenti e sensazioni. Ho un blog: www.tristezzainfinita.blogspot.com
Commenti (18)
Amare realtà del MedioEvo... Il prvilegio non era del consorte ma... del Vescovo di turno...
amo il medioevo, pur sapendo di certe cose. L'argomento è triste ma questa poesia fa bene a ricordarlo. Molto bella, ricorda le antiche ballate che hanno sempre un fascino tutto loro
Lo ius primae noctis di cui parli per fortuna non esiste più da lungo tempo, ma le violazioni e le violenze continuano sotto altre spoglie. purtroppo.
"Ius primae noctis" era una "buona abitudine" del tempo medievale. Tristi fatti storici. Bella poesia.
Favola triste... breve, dura, essenziale. Letta con curiosità, piaciuta
Una fiaba dello stile grottesco... ispirata a realtà che erano vergognose secoli fa e che ancora esistono. Apprezzata molto per il tema e la forma.
...Il titolo mi ha incuriosita non poco... Una bellissima trasposizione in versi di una spregevole usanza tipica dei secoli bui... ma forse in voga anche nei periodi storici meno bui, quando le alte gerarchie ecclesiali facevano il bello ed il cattivo tempo... Ammirevole lo stile, sempre scorrevolissimo ed esplicativo, notevole il contenuto. Letta con immenso interesse ed apprezzatissima!
Povera fanciulla! ...una fiaba non a lieto fine che mi ha sinceramente intristita, presumo che anche nel medio evo esistessero i soprusi e le violenze sulle donne... aime' che brutta epoca! Piaciuta.
Una triste storia che riprende l'usanza mediovale del diritto della prima notte riservata al padrone... Una tematica che fa riflettere molto sugli usi e costumi dei tempi e anche di alcuni luoghi. Piaciuta.
Usanze arcaiche quelle del medioevo, inaccettabili nel mondo moderno... Questi vescovi, poi... mi fanno accapponare la pelle.
poesia che si trascina lontana nel tempo, raccontando momenti di storia pur se in fiaba ma dal sapore di verità...sugli abusi e violenze sulle donne
Una fiaba d'altri tempi... i tempi bui del Medioevo... dove vergognose realtà erano all'ordine del giorno... Letta con piacere.
Purtroppo sono fatti che accadono anche oggi, forse prima facevano più effetto perché il mondo era diverso, non c'era tanta informazione e tutto veniva messo a tacere –ma le sofferenze di queste povere donne erano uguali a quelle di oggi.
La poesia è apprezzabile e interessante per l'originalità del tema, ovviamente riferita a tempi antichi; mi fa venire in mente lo ius primae noctis, quando queste cose accadevano per legge, fra la servitù della gleba. Ora può essere una fiaba, ma in chiave molto moderna e ribaltata, e vorrei dire ardita, dove il lieto fine si annulla nel suo contrario.
Un ricordo d'altri tempi, quando la violenza, mascherata da diritto, tutto poteva, su anime innocenti. Piacevolmente letta e apprezzata.
Una favola triste ma ahimè che corrisponde ad una realtà che non è facile dimenticare visto che si vivomo tuttora sotto altre forme apprezzata poesia
dura realta' d'altri tempi... per fortuna... Bella e vera la tua poesia!
poesia all'ordine del giorno, basta sentire la radio, ma quante volta la chiesa ha mise a tacere tanto blasfemo, blasfemare il corpo innocente di tante creature che confidono in loro, storia di sempre, quasi vissuta sulla mia pelle quando appena avevo otto anni, ma grazie a Dio, a volta esiste un miracolo, ma non tutti son fortunati come me, la poesia è un messaggio che non data da oggi, ma da sempre, molto bella e apprezzata per la sua verità














