Voglia di galleggiare sulla superficie del mare
Voglia di galleggiare sulla superficie del mare
Jul 4, '07 6: 53 AM
Non toccarmi.
Lascia che sia acqua
a lavar via ricordo di mani
e pelle chiara
addosso
come un'alba
al risveglio del mattino.
Solo, in questo mare,
non voglio altro
che galleggiare leggero, al sole
mentre calda l'acqua tonifica muscoli
e brucia immagini taglienti.
A sera, stella caduta,
non pungerai più nel mio cielo
e l'afa che pregna l'aria
non risveglierà più
ricordi assonnati sotto volte spente
ove nemmeno luna ha potere di barlumi.
La corrente muore e il vento tace
sulla superficie di un mare
che mi vede piangente,
a braccia aperte,
piano discendervi dentro
sino a toccarne l'irsuto letto.
Lo so, mi prenderà la tenacia
e fluttuando mi trascinerà in superficie
per nuotare a larghe bracciate
tra acqua e cielo
ma lontano da rive
dove si odono ancora
ritmi e musiche di feste d'estate.
©
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Commenti (1)
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Clodiaf09042 settembre 2009
Coinvolgente l'immagine di questo mare che inghiotte e consola ma che restituisce sempre tutto alla superficie. Nei versi finali il desiderio o di morire o di vivere lontano dal clamore è espresso con metafore molto efficaci.
