Quel passo stanco

Incedeva lento
col suo passo stanco
e ad ogni angolo
voltava il viso
forse perché sperava
nell'incontro con un sorriso.
Di chi magari
anche nell'oscurità
l'avrebbe riconosciuto
e salutato ed abbracciato
come si fa con un amico.
Ma era solo silenzio
che s'udiva intorno
mentre le nebbie della sera
lo circondavano
e intorno a lui sinistre
danzavano.
Nessuno ascoltò il suo cuore
nessuno gli parlò d'amore
così scelse per sè
quella fredda notte
per lasciare al mondo
tutti i suoi perché.
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L'autore
Marisol58
Commenti (4)
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Cuccu Anna Maria3 settembre 2009
Spesso basterebbe qualche sorriso, qualche parola di affetto e conforto per evitare tragedie dovute alla disperazione e all'alienazione. Molto intensa e profonda. Stupenda.
Berta Biagini3 settembre 2009
Purtroppo bisogna sempre arrivare a passi estremi per raggiungere quella pace tanto desiderata solo allora, forse, si accorgeranno di noi, ma sarà ormai troppo tardi. Un sorriso sarebbe una medicina dolce alla quale attaccarsi con un minimo di speranza...
Rasimaco3 settembre 2009
una notte fredda... nessuna mano calda... non una parola... solo il silenzio... e così finisce un corso di vita... bellissima!
Antonio Biancolillo4 settembre 2009
Versi molto belli e delicati... alla ricerca di quel sorriso... che tanti cercano e non trovano... Molto bella.




