Imbarazzo
Fanciullino
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Seduta sull'erba
te ne resti a fissare
il lamento del vento
che si taglia tra i rami.
I tuoi occhi dal cielo
si separan lenti,
sedotti imparan
dell'autunno i momenti.
Il tuo pugno si apre
nel voler liberare
una foglia rinchiusa
nel suo triste fluttuare.
Una lacrima schiva
riflette la vita
quando il cadere
t'accarezza le dita.
Pianto assordante
è il tuo silenzio,
una corda stonante
nell'arpa del vento.
Piano t'avvolgo
in un abbracciare
che nel rossore
ti farà scordare.
©
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L'autore
Fanciullino
Commenti (1)
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Daniela Messana5 settembre 2009
Tenera espressione di una sofferenza evidenziando una profonda sensibilità a contatto con la natura. Molto sentita.

