Non ti riconoscerò
Tra ali di filigrana,
che si librano
in un cielo rarefatto,
tra le gocce di pioggia tra i rami
e le foglie sparse in un autunno
senza tempo,
non ti riconoscerò!
Avrai il sapore greve del rimpianto,
il morire disperato dei sogni,
l'eco fluttuante di fantasmi
d'amore.
Tra tramonti dal colore magenta,
e in un arcobaleno ibrido
di indaco e violetto,
non ti riconoscerò!
perché di un altro amore vivi,
di altro sangue d'amore
ti alimenti.
Colgo ora
il dolore metaforico
del tuo divenire,
trasformarti, morire!
©
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Commenti (1)
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Gaia22 Tiziana Porcelli5 settembre 2009
Versi molto intensi e sofferti... Tutto ciò che un tempo faceva gioire il cuore oggi non ha più lo stesso sentire perché lei non c'è più... Il fluire di questi versi, letti lentamente e in tono pacato, mi hanno fatto sentire un profondo senso di malinconica tristezza... Molto apprezzata...
