L'ultima stella
You Don’t Know Me
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il batter dei tamburi
e l'odio dentro
nella foresta accese nuovo volto
salì la febbre oltre
il firmamento
spezzò le reni il grido nella notte
e fu il silenzio
a reclamare voce
dai pensieri
scandito con la cenere dei sogni
immaginando ombre e occhi neri
e c'era solo il vento
tra le sue mani alzate al cielo
sembravano tenere
in alto... un desiderio
preghiera di entusiasmo
e di perdono
perduto nella notte dell'orrore
la luna
decidendo dove stare
nascose dietro il monte
il suo alone
illuminando un uomo senza onore
inginocchiato e ai piedi un fuoco spento
urlò
e nel suo grido
perso nel vento
ruggì la forza di mille tuoni
il volto del mio amore cerco dentro...
ridammelo ti prego o mio Signore!
tacque la voce
sordo divenne il suono
e tra bagliori di cento nuovi fuochi
un'alito di vento vestì il buio
l'ombra prese vita tra le sue mani
una visione disegnò nell'aria senza rumore
rullarono i tamburi
la rabbia sciolse
l'eco di ogni nota
rimbalzò più volte
in polvere di giada sgretolò la notte
occhi azzurro- mare
s'accesero nel buio
labbra rosso fuoco da baciare
al chiaro di una luna da dimenticare
il sortilegio fece il suo effetto
l'ultima stella il mago
fece morire
©
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L'autore
You Don’t Know Me
il certo di me non potrà mai essere rimango nell'incerto * 1° aprile 1958 * you don't know me
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