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Sociale 6 settembre 2009 · lettura 1 min · 5805 letture

In Tasca Una Moneta Unica

Antonella Bonaffini 924 poesie pubblicate
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Osservo quel caffe' che sotto freddi archi con cappucci bollenti e dorate sfoglie riscalda le giornate di quegli strani ricchi insieme agli schiamazzi sin troppo imbarazzanti del centro della capitale... e poi volto quell'angolo ed uno schiaffo in pieno inverno a quel marmoreo viso dona colore... cartoni ormai consunti dalla pioggia bottiglie di whisky tramandate ruotano da sole su marmi che qualcuno come se nulla fosse andrà probabilmente a lucidare afflitte dagli affanni logoranti di una vita che la dignità sembra bruciare insieme a quelle pigne che profumano di sole e sale... al solo scopo di congiunger con coraggio le mani screpolate al maledetto tempo ed in una morte finalmente equa... trovar un po' di pace.
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...la povertà che vive sotto gli archi e gli occhi indifferenti di una delle piazze centrali più belle della nostra capitale. In tasca un'unica moneta... la Vita.

L'autore
Antonella Bonaffini

Chi sono? Gran bella domanda... Semplicemente un io "scomposto" tra i tanti....forse più composti di me. Sono nata a Messina città a cui sono molto legata il 29 Agosto del 1974. Vivo a Roma da 13 anni. Sono orgogliosissima di esser Siciliana. Da sempre adoro scrivere e dipingere. Credo di aver un arcobaleno gig

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Commenti (6)

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Paolo Faccenda6 settembre 2009

Accennato ma evidente il contrasto netto, nel raggio di pochi metri realtà opposte. Toccante e ben espressa, poesia meravigliosa!

Ernesto6 settembre 2009

è nella loro solitudine, che riusciamo ad apprezzare le nostre amicizie...è nella loro povertà che riusciamo ad apprezzare le nostre ricchezze... ed è nel loro sorriso, che abbiamo la certezza della felicità...davvero bella...

Anna Maria Obadon6 settembre 2009

Scusami se tiro in ballo sempre mia nonna che mi diceva: " Ricordati la pancia piena non si è mai interessata di quella vuota perché i dolori degli altri sono i più facili da sopportare!". Saggezza popolare: l'indifferenza uccide.

Berta Biagini6 settembre 2009

Che dire – sono anni ormai che siamo abituati a vedere tutto questo nelle nostre strade che neanche ci facciamo più caso – è veramente triste – eppure nel loro sguardo, appena viene centellinato anche solo un centesino gli occhi s'illuminano ed è da questo che tanto dovremmo imparare. Molto molto sentita.

Rasimaco6 settembre 2009

le facce di un dado sono sei ... ma le sfaccettature dell'indifferenza sono mille... quando si nasce involontariamente si tira un dado... la vita farà il resto... profonda questa poesia ed ognuno di noi dovrebbe riflettere ... non é solo nella capitale che ciò accade ma in ogni angolo di questo mondo ... merita la palma!

Rosy Marchettini9 settembre 2009

La povertà regna ovunque, Antonella, purtroppo esiste come esiste il lusso sfrenato Ogni volta che incontro un senza tetto mi si stringe il cuore, ma io sono nulla e pochissimo posso fare se non dar loro qualche spicciolo ma se li do a tutti poi vado a fargli compagnia E' triste questa realtà...ma Bellissima poesia piaciuta ed apprezzata tantissimo Hai un cuore grande grande