Icaro
Mi guardo dentro,
come novello Icaro,
precipitato
nel cielo del tuo amore.
Credo di non esistere!
Più di ogni tormento radicato nell'anima...
tra catene e ultime parole,
riconosco il mio addio alla vita:
Eppure credevo di poter volare in alto!
Ma le mie ali posticce
corrose dall'acredine e dalla solitudine,
si sono staccate oltre un sole senza amore.
Credo di non vivere!
Sotto i miei occhi evanescenti,
scorgo l'Egeo mare della deriva.
Con gesti d'amore ti rincorro
per non perderti,
tra sfumature di ocra al tramonto!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!