Era l'ultima volta, come dicevi tu
Vedevi già la luce
che l'Eterno stava preparando per te,
quando di lagrime ti riempisti gli occhi
al mio saluto che prossimo
avrei voluto ti ritornasse.
Tremava la mano
che di uno spicchio di mela
nutriva il tuo corpo
ormai debole e lento al riposo.
Di forza ti sei rivestito
negli anni che ti univano
a noi, famiglia e specchio del tuo esempio.
Quando la voce tua tremava
e rantolava all'ascesa da quella poltrona
in cui sostavi dalle fatiche che ti rapivano la mente,
un sorriso il mio cuore ti donava
per incoraggiarti a tenere ancora
quel tuo vivere così sano
di cui ti vestivi
quando lavoravi alla tua sartoria,
quando in bici, o in piazza
donavi a tutti un saluto.
Ora nelle braccia del Nostro Signore
ti glori della vita eterna
e certa della tua gioia
ti porterò nei miei passi
verso una vita all'insegna della tua.
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Commenti (2)
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Kiaraluna8 settembre 2009
Arrivederci a un dì...se non fosse stata la poesia a commuovermi, sarebbero bastate queste poche parole a farlo. Un omaggio, a chi di più caro può esserci al cuore, oltre ai genitori. Stupendi i versi, abbagliante l'amore che ne traspare. Bellissima.
L
Laura Cappellini12 settembre 2009
Un 'altra figura di riferimento che lascia il tuo cammino fisico, ma non si allontanerà mai dal tuo percorso di vita, avendone segnato per primo il passo. Per questo mi sembra di cogliere in questi versi, non un addio drammatico seppur doloroso, ma un arrivederci ad altri tempi ed altri luoghi sereni, come possono essere i ricordi. C'è pacatezza nelle parole, una diversa maturità nell'affrontare la vita, anche nei momenti tristi.
