Calura estiva (goccia d'eros)
Saverio Chiti
2055 poesie pubblicate
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Seguo quella goccia di termico sudore
che dalla guancia scende
e sui tuoi floridi seni, estasiata pende
senza aver pudore.
Continua poi il suo calare
sul tuo nudo fianco,
dove immaginadola arrivare
il mio sguardo seppur stanco
si posa, ma non osa e volge la vista fuori.
Già il rimescolar di aspri umori
assaporo con il mio vedere,
goccia dopo goccia si coricano sul tuo pube e sul sedere
fiorendo di depravato splendore.
In questa calura pomeridiana
il mio desiderio ancor si riveste di rapito sapore
inducendo tutte le mie fantasie in fila indiana.
Finché come brina
quella goccia ancor carica di passione
e per giunta birichina,
calcando la mia illusione
s'adagia ora sulla tua caviglia
valicandone poi solitaria il confine
e sbocciando dall'alluce infine
in tutta la sua meraviglia.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Il mare è immensa gloria, anche per chi crede d’essere solo acqua “ Non so se tuttora nuoto, e quindi ancora oggi vivo la mia ragione d’essere acqua, oppure il mio io trova rifugio nelle onde del mare, nel dubbio mi specchio in ogni pelago. Amo riflettere ad alta voce, mi aiuta a vivere il silenzio, nonostante spes
Commenti (2)
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Paolo Eroli8 settembre 2009
gocce di desiderio che nei versi luccicano come lucciole di notte... Bella e non fortemente calcata! Bravo!
Gaia22 Tiziana Porcelli9 settembre 2009
Sorrido nel leggere questi versi... Scritti con leggerezza d'animo, sono delicati e anche un po' spiritosi per un eros che scivola... scivola in quella gocciolina... Così' ho voluto commentare...


