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Fantasia 10 settembre 2009 · lettura 1 min · 2804 letture

La cattedrale- onirica8 xxx o

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Mau0358 369 poesie pubblicate
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La cattedrale è ancora là, dove da sempre è stata, la strada è ancora quella di quando fu creata. Non più però a iosa rintocchi di campane ulivo in ramoscelli, festante accorrere di genti. Poche ormai le preci al ciel levate e poche le parole a consolar del faticoso viver quotidiano che tanto ci consuma nella diuturna sfida col destino che ad ognuno bussa sulla porta ogni mattina. Il bene ed il male, il più ed il meno, l'immenso leviatano del destino che solca il burrascoso mar dell'anima cibandosi di un Tempo che non scorre ma consuma... tutto è a se stesso ormai lasciato, tutto è lontano. La cattedrale è ancora là, come da sempre è stata...
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Mau0358
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Commenti (8)

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Antonella Bonaffini10 settembre 2009

Molto suggestiva nelle immagini, espressiva nelle considerazione. La chiusa testimonia una staticità di sentire che sembra non poter cambiare. Molto bella.

Kiaraluna10 settembre 2009

Il bene e il male, la cattedrale della vita è ancora là,come sempre e stata e sarà...l'eterna lotta tra buio e luce, fino all'eternità. Stupenda e intensa poesia, apprezzatissima.

Danielinagranata10 settembre 2009

Mi è paiciuta questa profonda poesia la cattedrale è sempre là anche se le cose cambiano le persone cambiano lei rimane ferma tanto apprezzata

Rosy Marchettini11 settembre 2009

Poesia stupenda La cattedrale, la vita il bene ed il male che se la contendono Letta con vero piacere Piaciuta tantissimo è una delle tue più belle

Jeannine Gérard11 settembre 2009

tutto rimano al suo posto, uguale, ma siamo noi che cambiamo, nulla ai nostri occhi puo essere come nel passato, ma la catedrale, la strada che abbiamo magari percorso centinaie di volte, stanno li, e non le si guardo piu con occhi interessate, sono ormai scontate...,, bella l'espressione cibandoci di un tempo che non scorre ma consuma... si molto bella, tutto è perduto, tutto è lontano... ma le strade, la catedrale resta, dove è sempre stata, bella immaginazione, io forze l'avrei messa nella riflessione, ma non sono all'altezza di tanta sapienze...

Azar Rudif11 settembre 2009

Questi versi di un mondo statico circondato da un mondo che cambia e si consuma mi ha ricordato un libro letto anni fa (I pilastri della Terra) dove storie di generazioni ruotavano intorno alla costruzione di uan cattedrale. LE cattedrali sono sempre là, è vero, mentre l'umanità consuma la sua storia. Rappresentano l'eternità contro la temporaneità che si consuma nell'eterna lotta tra bene e male, mentre l'eternità dell'assoluto non conosce corrosione. Conserverò questa poesia

Cuccu Anna Maria11 settembre 2009

Il tempo consuma tutto. Resta l'eterna lotta del vivere. Resta l'eterna lotta del bene e del male. Intensa e profonda. Tanto apprezzata.

Carlo Fracassi12 settembre 2009

Il tempo consuma ciò che la forza della mente mantiene intatto ed in sospensione fra i sogni dell'anima e la realtà quotidiana che però ci desta con tutta la sua cruda realtà.