Quella follia di fine estate: 11 settembre
Gianpiero De Tomi
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Trema, questa assurda terra
dove ogni cosa perde forma
grigio sudario d'odio che alimenta
quelle fiamme che graffiano il cielo
Corpi che urlano, mentre lo spirito si adagia
di fronte a quelle montagne di vetri infranti
informi cumuli di macerie
ricordi del passato
Mani pietose strappano un brandello di carne
sottraendolo, all'iniquità della polvere
Erano uomini e donne
anime, straziate da mano folle
Ed ancora, quelle voci pregano
chiedendo aiuto, ormai vaga speranza
L'eco, ricade al suolo come neve
in un limbo senza tempo
dove il sole perde la sua forza
dove i raggi non penetrano il dolore
La terra assume, lo stesso intenso
colore di morte e voci tacciono
mentre sorge quel metallo contorto
ed un'enorme tomba domina i cuori.
Ogni essere condivide quell'attimo
consapevole della propia mortalità
©
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Gianpiero De Tomi
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