Un angelo biondo
Zeno Ferigo
173 poesie pubblicate
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Ti ho vista,
sola,
seduta nella sala d'aspetto
del pronto soccorso:
l'espressione della faccia,
serena e pura;
innocenza e voluttà
si fondevano nel tuo viso.
Un vago sorriso,
misto di gioia e tristezza,
aumentava la tua grazia,
illuminandoti il volto;
sottili mani
toccavan le tempie,
sfiorando
biondi capelli.
Un alone di bontà
emanavano i tuoi occhi azzurri,
un inno alla vita
esaltava la tua persona.
Smarrita in contemplazioni fuggitive,
lo sguardo giravi nervosamente
osservando altra gente,
che aspettava la chiamata.
I numeri sul cellulare
pigiavi nell'attesa:
forse aiuto
cercavi nell'amore.
Chissà cosa poteva avere
una perla come te,
fresca e giovane
come un fiore.
Tanti nomi venivano chiamati,
ma rimanevi lì seduta
con quel viso d'angelo,
inargentato da chioma dorata.
Chi eri dolce fanciulla?
Se chiudo gli occhi
vedo un creatura celeste,
mandata dal cielo,
per distrarre le persone sofferenti
e far loro dimenticare il male.
©
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L'autore
Zeno Ferigo
Sono nato a Rovigo e divido il mio tempo tra Verona (ove risiedo) e Tenerife (ove trascorro sei mesi all’anno). Sono laureato in giurisprudenza. Mi diletto di pittura e poesia. Ho pubblicato i seguenti libri di poesie: - La vita ti sorprende sempre (ed. Lulù); - Il Ponte (ed. Lulù); - Ricordi (ed. Lulù); - Parol
Commenti (1)
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Berta Biagini15 settembre 2009
L'attesa al pronto soccorso è qualcosa d'indescrivibile – sentimenti s'intrecciano, paura e dolore viaggiano sullo stesso binario, sembra quasi impossibile che una figura così, come espone il nostro autore, possa avere qualcosa di celestiale - eppure nella chiusa tutto lo lascia pensare. Molto piaciute le minuziose descrizioni.

