Baratro
il cuscino tra le gambe
due mattoni sulle tempie
niente più lacrime
Non è fame di cibo... solo
ragni meccanici che scavano dentro
martorizzatemi trascinatemi
nei più profondi meandri
dove
nemmeno il sole osa entrare
devo scendere in fondo per poi risalire
per risplendere ancora
a fondo mi devo annerire
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L'autore
Bjoky
Commenti (2)
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Daniela Messana16 settembre 2009
Eccomi ... questa è una poesia- messaggio. Ti ascolto, non ti conosco ma i tuoi versi li ho sentiti prima di leggerli... non si è mai soli. Nell'aria c'è sempre la risposta a tutto. Splendida poesia, bellissima.
Triste16 settembre 2009
Dolore, rabbia e impotenza per l'evento che coglie impreparati... dopo una notte insonne ci si chiede come sia possibile affrontare il giorno che arriva e tutti gli altri giorni... senza di Lei. Catapultati nel Vuoto della sua assenza ci si può soltanto preparare alla risalita... e alla rinascita.


