Io... reciso
Seduto in mezzo alla gente
chiedevo l'alibi a me stesso
schiaffeggiato dal rumore dell'orgoglio
vedevo orizzonti
sfocati e poveri
mi toccavano le urla dei bambini
stregati dai loro giochi innocenti
allo stremo di un percorso
avevo reciso le mie speranze
io, avido nel saper amare
incosciente,
rapito dai fallimenti di una carezza
odoravo, il mio passato struggente
e... vedevo treni allontanarsi
nell'ombra restavo
futili i miei sforzi
nel toccare,
ammirare
le stelle...
...che ancora, cantano!
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