Pensieri di un caduto: attentato alla speranza
Giorgia Spurio
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Sirene cantano la loro vendetta
E amore mio,
quanto quella nuvola a forma d'angelo ha il tuo viso!
Che baciai quella notte
prima di partire
Non volevi
Di nuovo non volevi:
desideravi che le mie braccia fossero solo per te
Dolce silenzio padrone
non di un fucile ma del tuo cuore
Il fuoco a volte fa male
come lame
Ho ascoltato il silenzio
dopo il frastuono
Tuoni e fulmini hanno lacerato
le mie vertigini
Sembra di ascoltare il canto delle sirene marine
Sembra di ascoltare il canto delle streghe alpine
Mamma, perché ora i tuoi occhi lontani:
un ritratto che lacera gli occhi chiusi
della mia anima assopita
Sento odore di sangue, mamma
Ti ricordi quando caddi dalla bicicletta?
Il tuo sorriso, mamma, asciugò le mie lacrime
Le tue braccia, mamma, accolsero le mie paure
Mamma, sono solo
come un cadavere su questa fredda terra incandescente
Mamma, sono ferito
come quel tuo figlio che correva tra i sassi
Mamma, sono morto
come quel bimbo che invidia il latte degli altri
Sento le dita muoversi
Sull'arida terra della speme bombardata
Sento le pupille muoversi
Nel buio della speme addormentata
Mamma, sogno il tuo volto
In questa città ogni giorno stuprata
Sogno il tuo amore
In questa fredda speranza dagli attentati biasimata
Mamma, sono solo
come quel tuo figlio soldato
caduto come un bimbo decapitato
Le ossa della luna
mi stringeranno
E un cappio al collo
mi doneranno
Mamma, ricordati di baciarla,
quella mia sposa già vedova:
regala il tuo bacio a colei che non voleva la mia partenza
Mamma,
baciami
ora sotto questa luna straniera
che imprigiona anime
senza nessuna pietà aliena
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L'autore
Giorgia Spurio
Commenti (6)
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L
Loreta Salvatore17 settembre 2009
Sentita e profonda intrisa di sofferenza. Meravigliosa.
Carla M Casula17 settembre 2009
Marcatamente espressiva, intensa, sofferta e commovente. Davvero bella. Apprezzatissima.
Angela Rainieri17 settembre 2009
Versi profondi e toccanti, molto gradito il richiamo alla mamma da parte del soldato che negli ultimi e brevi istanti riesce a scorrere le immagini più importanti della vita ormai perduta nel campo di battaglia. Stupenda e commovente la chiusa.
Rasimaco17 settembre 2009
vera quanto accorata e triste... tocca le corde dell'anima
Carlo Fracassi18 settembre 2009
Nei versi riscontro tutto quel pathos partecipativo alla grande tragedia della guerra con notevole immedesimazione. Piaciuta particolarmente!
Rosy Marchettini21 settembre 2009
Profondità di sentimento in questi splendidi versi che partecipano al dolore per i nostri caduti Bella, bellissima poesia Piaciuta ed apprezzata moltissimo





