Due code di felicità
Elisa G. è semplicemente la persona che dà voce alle elicubrazioni erratiche. Elisa è un torello sanguigno che scopre tardi la poesia, pur conoscendo l'immenso potere della lingua, soprattutto quella italiana che ama tantissimo. Per una sorta di pudore, non condivide i suoi versi fino a novembre 2007. E da lì l'amore
Commenti (3)
La poesia evoca un'atmosfera di struggente tenerezza familiare e si sviluppa in maniera così limpida, lineare, direi persino ingenua, da lasciare un senso di pace e di serenità, di armonia. Mi ricorda un po' Saba. Piaciuta.
E cosi ho gustato il ritorno a casa dell'autrice in questi versi molto ben scritti e simpatici... Ho apprezzato leggerli!
E' famiglia. E non trdisce mai. Versi simpatici, spiritosi, pieni di affetto veo. Molto piaciuta


