Viaggio virtuale
Rossella Gallucci
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Scalpiccìo di passi
su ciottoli bagnati,
spuma d'onda su sassi
s'infrange, rotea l'aria in spasmi profumati.
Vago, la mèta agogno
non sapendo quale sponda
sopporterà il mio assurdo sogno
di raggiunger col tirar di funi la randa,
mondi di nuvole ambrate
e deserte isole di reti
dal solitario pescator lasciate,
nel ricordar le gesta dei pirati.
Lo sguardo volgo all'orizzonte,
stanco sole s'inabissa muto,
mentre il suo riflesso sulla fronte
mi scalda con un tiepido saluto.
Trepidar d'attese
la mia anima inquieta
rapida sfugge alle mie stesse pretese
di un lungo vagar gioioso senza mèta.
©
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L'autore
Rossella Gallucci
Commenti (1)
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Kiaraluna18 settembre 2009
Un bel viaggiare in questi versi, denso di immagini suggestive, alla ricerca della dimensione in cui posarsi, quella della soddisfazione interiore. Bella poesia, scorrevole e volta alla speranza, molto apprezzata per stile e contenuto.

