Sapori d'infanzia

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La poesia non è male, anche se si incaglia in quell'acqua che bolle che allunga troppo il periodo senza verbi e suona pesante, appesantisce quella che è già una lista, devo dire peraltro abbastanza scontata se non fosse che tutta la poesia tende alla semplicità espositiva, o meglio alla naturalità del ricordo (vedo le mani, la donna, il rumore, l'acqua). I primi 3 versi suonano bene, hanno gli accenti giusti, ache se ricordano molto Pascoli, e direi che rendono anche bene l'idea di passato remoto, di ricordo. Anche la fine, secca e stringata ci può stare in quella sua deduzione di odori. Ecco diciamo che il passo centrale secondo me andrebbe rifatoo, forse è un po' troppo diretto e quindi diventa a rischio di banalità.
i gesti quotidiani, quelle cose che facciamo, a volte anche senza pensare, in questa poesia ci riportano al pensiero delle persone amate che non ci sono più... bellissima e molto originale, un messaggio di bonta', piaciuta moltissimo...
non mi addentro in disquisizioni formali, né mi arrischio di dire come la poesia andava scritta; penso che ognuno, in quanto nello scrivere esprime se stesso, debba sentirsi dire come dev'essere. belissima poesia, magica... la famiglia è un tasto dolente per me; la tua dolcezza tocca l'infinito, ed il triste rimpianto che vela le tue parole le rende ancora più speciali.


