214 lettori online · 362.115 poesie · 7.625 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Famiglia
Famiglia 19 settembre 2009 · lettura 1 min · 1393 letture

Sapori d'infanzia

Elena Vitale 20 poesie pubblicate
+ Segui
E lì dalla vecchia cucina, sento ancora l'odore dell'aglio. A te che mettevi in padella la tua esperienza e il pomodoro colto al momento. Vedo le tue mani stanche, la donna di casa perfetta, il rumore della pasta spezzata, l'acqua che bolle... mai più sentirò l'odore del sugo, mai più l'odore della mia infanzia.
♥ 0 💬 3
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Dedicata a mia nonna... la mia cuoca preferita!

L'autore
Elena Vitale
Tutte le opere →

Commenti (3)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
F
Fallin19 settembre 2009

La poesia non è male, anche se si incaglia in quell'acqua che bolle che allunga troppo il periodo senza verbi e suona pesante, appesantisce quella che è già una lista, devo dire peraltro abbastanza scontata se non fosse che tutta la poesia tende alla semplicità espositiva, o meglio alla naturalità del ricordo (vedo le mani, la donna, il rumore, l'acqua). I primi 3 versi suonano bene, hanno gli accenti giusti, ache se ricordano molto Pascoli, e direi che rendono anche bene l'idea di passato remoto, di ricordo. Anche la fine, secca e stringata ci può stare in quella sua deduzione di odori. Ecco diciamo che il passo centrale secondo me andrebbe rifatoo, forse è un po' troppo diretto e quindi diventa a rischio di banalità.

Adriana19 settembre 2009

i gesti quotidiani, quelle cose che facciamo, a volte anche senza pensare, in questa poesia ci riportano al pensiero delle persone amate che non ci sono più... bellissima e molto originale, un messaggio di bonta', piaciuta moltissimo...

Danilo Carli Stranich22 settembre 2009

non mi addentro in disquisizioni formali, né mi arrischio di dire come la poesia andava scritta; penso che ognuno, in quanto nello scrivere esprime se stesso, debba sentirsi dire come dev'essere. belissima poesia, magica... la famiglia è un tasto dolente per me; la tua dolcezza tocca l'infinito, ed il triste rimpianto che vela le tue parole le rende ancora più speciali.