Riflessi di un autunno inoltrato

il certo di me non potrà mai essere rimango nell'incerto * 1° aprile 1958 * you don't know me
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poesia che scorre con versi mai sciupati giocando con la natura nei suoi aspetti autunnali reglando momenti di buona lettura. Personalmente avrei evitato qualche "e" che giudico, a mio parere, di troppo inserendo lo stacco di versi per far prendere fiato per rendere più incisiva la lettura Resta una mia valutazione alla lettura data ad una ottima poesia nel suo complesso
In questi riflessi d'autunno inoltrato emergono quei sensi rotondi di vita, di quel quotidiano che sa' d'artistico vivere, splendide figure illustrate come i panni stesi ad asciugare... splendido omaggio a chi legge poesia...
versi veramente deliziosi a descriver con tocchi d'autore un quadretto intimo familiare che suscita nel lettore nostalgie... letta con molto piacere.
Splendida poesia, sia nelle immagini che ne affiorano, sia nella sua carezzevole nostalgia dei versi. forse, a mio modesto parere, troppi punti di sospensione, ma questo non ne deturpa il senso. letta con piacere!




