Notte inabitata di parole
In questa notte
inabitata di parole
ninfa sulla risacca
giochi sulla mia nave
sull'acqua lenta navighi
onda dopo onda dondoli
indissolubile all'albero
inabissato nel tuo cielo
incosciente e liquido
ai sospiri del maestrale
s'alza piano la nostra vela
agita questo mare sospinto
dalle raffiche degli sguardi
gocce salate si tuffano
dalla punta del tuo seno
sulle mie labbra socchiuse
le vele d'oro dei tuoi capelli
schioccano sulla schiena
tesa come lino steso a prua
nell'uragano che ora scroscia
all'unisono dal mare al cielo
nel tutt'uno di un urlo
che ci riporta a terra
abbandonati alla gioia
di non sapere nient'altro
che questa notte immensa
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!