Ricordando Kabul

Stride nel cielo l'anima
distorta da urla che rantolo
fermo in gola non ha strillato.
Acre l'odore s'innalza
per farsi respirare
polvere nella polvere
che sole non trafigge
son tristi i volti
mentre parole masticate
scuotono il corpo...
.
.
Con ultimo sussulto
di terrore, vanno
a morire in stranieri lidi
senza appello
in una terra di speranza
nata già senza futuro.
.
.
Moriranno le parole
balbettando sogni nell'inganno
d'una fittizia gloria.
Durerà di più nel tempo
l'ondata dei ricordi
ma solo per compiere il rito
nel breve respiro
di un discorso alla memoria.
L'insulto finale destinato
a chi non ha più voce.
.
.
Folgore cade
uomo si rialza
non sarà mai cenere
ma solo amore per la pace.
©
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L'autore
Angela
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Commenti (1)
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Paolo Eroli21 settembre 2009
scritta con forza, sicuramente bella ...specialmente la chiusa: Bei versi!

