Tra le sue labbra
Carmine Branco
104 poesie pubblicate
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Oh dolce estasi,
che sconvolgi
i sensi e dai vita,
beatitudine e calore:
figlia delle spume
e di Vulcano consorte,
a te questo Canto
di lascivi pensieri
adotto.
Come un quadro
è il connubio,
in mano all'artista,
per suo diletto,
di corpi ignudi
come la Madre Terra
li ha fatti.
Le sue carni biache perle,
carezzò con le dita dall'alto
in basso della sua schiena inarcquata,
pronta per la ricerca di un desiderio
immanente!
Un sussulto!
Le dita,
sfiorano i suoi turgidi capezzoli,
rossi rubino, e l'avida bocca
li attirò a sè per un amplesso divino!
Freme la bocca
per gridolìo trattenuto,
e le mani si cercano
per sacro rito comune.
Lei scende di suo,
avida di prendere tra le sue labbra
il fuoco che egli ha dentro.
E con reciproco volere,
s'ingrovigliano i corpi
alla ricerca del piacere,
senza che nulla vi sia di sporco.
Le lingue balenano tra le labbra
ansimanti.
I sessi si cercano e iniziano
le danze.
Si ferma il tempo,
accellera il cuore;
sospesi i pensieri:
è il gioco dell'Amore!
Sinfonia mai udita;
non v'è replica
o un suono uguale.
E alla corsa crescente
si eleva un Inno:
un'esplosione di fluidi
e un ultimo eterno sibillo!
Per un attimo l'Eden
rivive il suo primo riso.
©
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L'autore
Carmine Branco
Nato a New York (USA) nel 1966, mi trasferisco in Italia nel luglio del 1980. Non conoscendo la lingua, se non il dialetto casertano, eredità di mio padre che è campano, mi sforzo non poco ad aquisire padronanza dell’italiano. Diplomato nel 1985 in ragioneria, parto militare l’anno successivo. A 23 anni m’iscrivo alla
Commenti (1)
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RaggiodiSole8 novembre 2009
Il Corpo, quale vettore di Vita, Creazione Divina, versi che non lasciano spazio ad interpretazioni volgari, tanta è la nota celestiale che muove la mano del Poeta. Molto apprezzata, Viva.

