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Fantasia 22 settembre 2009 · lettura 1 min · 4004 letture

Profezie

Chiara Catanese 53 poesie pubblicate
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Ogni granello di polvere ha il suo vento, fatale disperdersi nelle strade della Terra come nell'universo se pure atomi di Dio a cingerli corone d'alloro Dove saremo quando non sarà più il tempo? Quando saremo se a finire sarà lo spazio? Crepe cingeranno la Terra finale abbraccio del Nulla -o del male? collana di terremoti estremo dono della terra una medaglia di fuoco e mare al valore dei dispersi nei lapilli di gole e schiuma e poi veste di nera notte macerie di secoli e sogni Ai cancelli del Nulla centurie di illusioni -e scenderanno draghi dal cielo- "e il suo regno non avrà fine" di là dal giorno un cielo indigo.
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L'autore
Chiara Catanese

Classe 1987, l’amore per tutto ciò che è creatività e immaginazione mi accompagna da sempre. Amo scrivere (racconti, poesie, pensieri, articoli), leggere, il mare, la musica, il canto, la filosofia. Ho una laurea in filosofia e scrivo (recensioni musicali, articoli, versi, racconti, copywriting...)

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Commenti (3)

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poetapercaso23 settembre 2009

da un attenta lettura si capisce che no si parla di catastrofi lo indica chiaramente la chiusa ...di là dal giorno un cielo indico... cioè dopo tali eventi ben descritti, cosi come riportati tra l'altro nel libro bibblico di apocalisse a cui si fà chiaro riferimento quando scrive di draghi e poi " e il suo regno non avrà fine " riferito al divin regno. Dopo tali eventi l'agoniato paradiso vivissimi sorella

Zima24 settembre 2009

lo scenario apocalittico in attesa del 2012? io spero di no. la poesia è ricca di immagini catastrofiche, che a tratti ho trovato ironiche (se pure atomi di Dio/a cingerli corone d'alloro... una medaglia di fuoco e mare/al valore dei dispersi... "e il suo regno non avrà fine") tipici modi di pensare del tutto umani. e mi ritornano in mente i recenti fatti di guerra, le ipocrisie e la retorica. altra cosa da notare e che mi è piaciuta, è stato l'intrecciarsi spazio- temporale delle due interrogative, dà l'idea di questa mescolanza, ma anche dell'annullamento di ogni cosa, che non trova né spazio né tempo. mi piace, sì, anche se la trovo abbastanza ridondante, basti contare quante volte si è scritto terra o nulla... io la sfoltirei.

Salvatore Ferranti31 ottobre 2009

La tua poesia invita alla riflessione. Hai ragione, dove saremo quando non ci sarà pi il tempo? si rabbrividisce al solo pensarci. Versi molto profondi davvero.