Profezie
Classe 1987, l’amore per tutto ciò che è creatività e immaginazione mi accompagna da sempre. Amo scrivere (racconti, poesie, pensieri, articoli), leggere, il mare, la musica, il canto, la filosofia. Ho una laurea in filosofia e scrivo (recensioni musicali, articoli, versi, racconti, copywriting...)
Commenti (3)
da un attenta lettura si capisce che no si parla di catastrofi lo indica chiaramente la chiusa ...di là dal giorno un cielo indico... cioè dopo tali eventi ben descritti, cosi come riportati tra l'altro nel libro bibblico di apocalisse a cui si fà chiaro riferimento quando scrive di draghi e poi " e il suo regno non avrà fine " riferito al divin regno. Dopo tali eventi l'agoniato paradiso vivissimi sorella
lo scenario apocalittico in attesa del 2012? io spero di no. la poesia è ricca di immagini catastrofiche, che a tratti ho trovato ironiche (se pure atomi di Dio/a cingerli corone d'alloro... una medaglia di fuoco e mare/al valore dei dispersi... "e il suo regno non avrà fine") tipici modi di pensare del tutto umani. e mi ritornano in mente i recenti fatti di guerra, le ipocrisie e la retorica. altra cosa da notare e che mi è piaciuta, è stato l'intrecciarsi spazio- temporale delle due interrogative, dà l'idea di questa mescolanza, ma anche dell'annullamento di ogni cosa, che non trova né spazio né tempo. mi piace, sì, anche se la trovo abbastanza ridondante, basti contare quante volte si è scritto terra o nulla... io la sfoltirei.
La tua poesia invita alla riflessione. Hai ragione, dove saremo quando non ci sarà pi il tempo? si rabbrividisce al solo pensarci. Versi molto profondi davvero.



