Specchio della follia

Ed io qui sono nel non esisto
Nello specchio della mia follia
Non nell'universo di chi pensa
Sente e fa progetti sogna ed
Ama pensando al futuro
Sorpassato ho l'orizzonte
Di chi chiamano normale
Linea invisibile che non credi possibile
Responsabilità scivolate vie
di leggerezza assassina
vortici che ruotavano in mille
Personalità che volavano orfane di passato
Che ne sai tu dall'alto del giudizio
Del così fan tutti e sai guardati dietro le spalle
Dimenticato e non sbagliato
In quelle vie dove sei scampato
Somma del vissuto in sintesi d'oggi
Figlio del tuo passo in questa
Vita maledetta e bastarda che ti presenta il conto
Ed ora qui fragile e senza radice non so
Pagare il conto e più giù vado in fondo a
Trovar la terra dell'oblio mare di nessuno
A che servono urla gemiti tagli ed
Imprecare il mondo
Inconsolabile strilli dei tuoi perché
Par tutto inutile triste segreto
Stretto tra la prigione
Che scorgi nelle sbarre della mente
Fredda e scomoda apatia
In malate premonizioni
Parli ai fantasmi ed a mille figure
Immaginarie annaspate
Nella vischiosità di queste possessioni
E tu detto normale
Di me non sai che fare
Tu che del domani vedi la differenza
Mentre in me non c'è più spazio ne sapienza
equilibrio, armonia realtà
a darmi domani
©
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L'autore
Mr Magoo
MR. MAGOO simpatico vecchietto, calvo e brontolone, che si ostina a non voler portare gli occhiali nonostante sia fortemente miope quasi cecato tema principale gli equivoci dell'incosciente, vecchietto che si caccia in un mare di guai: quando prende l'aereo, crede che si tratti di una nave e quando cr
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