Ferita nascosta

Ti cerco nelle stelle
Ti vedo nell'isola di fronte
La tua assenza compone la notte
Il desiderio la completa
Le navi passano
attraversano il mare
che con la sua distesa
ci divide
senza trovare nutrimento
Il cielo è nero
d'incanto si accende
lontano da noi
padrone della memoria
Grande è la rinuncia
perché il tuo profumo
è nelle narici della conoscenza
e distrae il mio pensiero
Il vento
raffredda l'unica incertezza
il piacere dei nostri sguardi
dei racconti oppressi
sognati, in chiacchiere vuote
Resto a far veglia
presuntuosa e attenta
per cancellare gli spiriti
accesi dal sole
che nasce da te
e arriva a me
Mi perdo nel lieto fine
non afferrando la sorte
di questa commedia
perché nessuna folla è mai esistita
Eppure vorrei sentirti nella mia pelle,
nella mia testa,
nella radice che da la vita
Accettare lo sbaglio di un bacio
che impone forza nel soffrire
nella commozione più posata
Sospirate parole
ti sussurro all'orecchio
ti prendo la mano
l'appoggio alle mie labbra
riscoprendo la meraviglia dei sogni
E se cerchi un po' di realtà
affidati con viso sincero
alla melodia delle onde
e gioisci della mia tristezza.
©
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