Sono nato morto

Commenti (15)
Commovente, dolorosamente vera e amara la visione del bambino voluto morto da chi doveva custodirlo. Parole che rimbombano nel cuore .
hai reso in versi la disperazione... il raggio di sole ricorda come gli uomini spesso non sono vivi, ma morti per indifferenza. molto apprezzata
Una giovane madre, forse lasciata sola, forse abbandonata, forse lei stessa bambina non amata, donna violata, vittima di un mondo superficiale e crudele. Solo i raggi del sole mattutino scaldano il bimbo, che aspetta... forse di rinascere. Nemmeno la Morte può uccidere la Speranza...
...mi perdoni l'autore... ma trovo queste parole... un giudizio greve... verso scelte di cui non si conosce la ragione... e non penso esista donna che viva serenamente un aborto... rispetto ogni opinione... ma non amo le colpevolizzazioni...
Non posso condividere chi invoca il rimorso, chi aggiunge dolore al dolore. In questi versi, per altro ben scritti, non sento poesia. In poesia si può scrivere di tutto, anche di un aborto al settimo mese, ma senza credersi, innocenti.
Toccanti versi che denunciano il punto di vista del mancato nascituro. Molto bella.
Figli sacrificati all'egoismo, che non vedranno mai l'arcobaleno né i fiori nel prato... ma chissà,forse nemmeno gli orrori di questa vergognosa umanità. Veramente e sinceramente sentita e condivisa.
A volte credo che un pizzico di accortezza in più potrebbe evitare molte sofferenze...è solo una mia opinione. Molto sentita.
Quale tenera pietas nel verso "la mia giovane madre..."Non vi è giudizio, non c'è alcuna condanna. Viene esposto un dato di fatto. Terribile, ma reale. Come è spesso la realtà.Certo, possiamo apprezzare solo poesie che parlino di amore, buoni sentimenti, fiori e farfalle. Manteniamo così la poesia in un empireo da Mulino bianco. Ma la vita è anche altro. E' guerra, morte, sopraffazione. Vittime innocenti . E chi può essere più innocente di un bimbo che aspetta i raggi del sole sotto un cipresso... al buio, al freddo. Lui, che non ha conosciuto il sole. Intensa, profonda come il pozzo di solitudine di questa mamma e di questo bambino. Molto, molto significativa.
la nostra societa' è senza padri... da sempre... senza padri responsabili... nessuno ci educa ad essere padri e/o madri dei nostri non/figli...
La profondità di questi versi mi ha toccato il cuore... pensando ai tanti bambini mai nati e uccisi dall'egoismo umano... Veramente molto bella e intensa, piaciuta e apprezzata tantissimo.
Concepire un figlio è un atto naturale, partorirlo è un atto animale, amarlo è l'opportunità più grande che ci venga offerta ma non tutte ne siamo capaci. Bellissima!
Cade il pianto della mia parte femminile che coglie in questa lacrima profonde riflessioni. Vita che chiede aiuto. Morte risorge da ciò che distrattamente la natura erra.
Nonostante abbia avuto la buona sorte di non aver mai conosciuto questa terribile esperienza, vien da chiedermi, piuttosto, quali elementi possano indurre una donna, una ragazza, una madre... ad un atto cosi estremo? Una domanda che dovremmo porci tutti, prima di completare l'opera della sua tragedia con giudizi che potrebbero rivelarsi alquanto avventati. Di cui, oltretutto, nessuno di noi ha il diritto. Porre l'accento a quel pianto muto e dirompente dell'anima, per tutti quei bambini innocenti ai quali, contro la loro impotente volontà, è stata negata la possibilità di vedere i colori dell'arcobaleno... questo sì. E' il minimo che si possa esprimere per questi piccoli angeli del cielo. Questo, il mio pensiero al riguardo.
i figli dell'egoismo mai venuti al mondo... un pinto di vista che non si tiene mai in considerazione... nel suo doloroso verseggiare bellissima












