Ninna nanna
Ninna nanna,
una donna cantava,
stringendomi tra le sue braccia
e baciandomi le guance.
Oltre un tempo perduto,
tra le barche dormienti
dopo la tempesta,
la nenia struggente che la voce
melodiosa diffondeva sul mare.
Ninna nanna bambino mio!
Sogna il vento leggero,
Cola Pesce che ritorna dal mare,
il profumo di ibisco e oleandri,
il cielo al tramonto,
tutto l'oro del mondo.
Ninna nanna piccolo Ruben, sogna!
le note di chitarra,
il canto del pescatore,
le meduse azzurre alla deriva.
Ninna nanna mia madre cantava!
Offrendomi il seno di mare,
il sale per le mie ferite future,
ninna nanna piccolo Ruben, non aver paura!
Oltre la vita ti difenderò,
dai geni malefici della notte,
dalle sofferenze e dagli inganni!
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Commenti (1)
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Angela Rainieri1 ottobre 2009
Bellissimi e profondi versi in cui riaffiora il soave volto materno che con il suo dolce canto "d'un tempo perduto" fa riemergere i ricordi perduti e la speranza di avere sempre una guida costante... oltre i confini del tempo e dello spazio... molto bella e apprezzata.
