Reo ed assolto
Non ho che frammenti di te
scosceso verbo incarnato
abbissante piombo del mio amore
trascinante,
lento come i giorni miei tristi...
albeggia il mio lamento
nell'inquietudine
sono perso e vaneggio
nella tua memoria persa nel tempo
affrettato e livido di menzogne
frustrato nelle orme del mondo...
reclamano i miei sensi
indicibile riflesso del mio ego
lancinante come spilli
riverbero dei miei peccati
ascoltati,
giudicati,
insultati...
...assolti.
©
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