Fragile di cui esistiamo

Vezzo sottile che risa da d'alba di rose
Nel sol tuo passo che traccia
Scia silente
Rifiorente d'essenziali di parole imperlate di rugiada
Tonde gocce nel tuo cerchio fatto mare
Perché tu
Esisti nei cicli di ritorno nei tanti viaggi
Racconto di questo nostro, parla all'animo
Come ciclo che si ripete e non sa perire
Rossastri che rinascono d'eterno e d' autunno
E primavera profumo che da il tracciato dei cuori
E tengo stretto celato
Parole antiche di Dea
Che non oso dire
Lacrime e risa d'infinito di tempo nostro
Contorni precisi che mi danno il senso
Speranza che s'allunga negli attimi dei respiri
Piccola coniglia che mi tenne sveglio nelle notti
Graziosi pensieri altalenanti
Alla luce del cammino restati all'angolo
Vestiti del odore di dolce e sfioritati che
Paiono racconti intonati alla musica dei cuori
Nel pellegrinare dei sogni
E ritorni come apparizioni allo spuntar del sole
Come se tu sentissi la malinconia che
Mi dorme dentro e m'inquieta
Racconto che si riscrive ogni volta
Dove tu dipingi e colori più di una volta
Dialogo d'anime antiche che s'elevano ai sorrisi
Non ogni momento appartiene all'ombra della malinconia
E cingi le mie mani a raggiungere nei miei incerti futuri
A liberare la notte nei tuoi abbracci a rivederci all'alba
Ad indicarci i giorni di questo fragile di cui esistiamo
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L'autore
Mr Magoo
MR. MAGOO simpatico vecchietto, calvo e brontolone, che si ostina a non voler portare gli occhiali nonostante sia fortemente miope quasi cecato tema principale gli equivoci dell'incosciente, vecchietto che si caccia in un mare di guai: quando prende l'aereo, crede che si tratti di una nave e quando cr
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