Narciso

Bellissima perla,
dono di Liriòpe
sei tu, o Narciso.
Amor suscitasti
nel cuore di fanciulle
perse
nella tua tenera bellezza;
ma tu,
per ingrata superbia
perché rifiutasti
l'amore di tutte loro?
Anche Eco
con cuore trafitto
ripete invano sue stesse parole
nella cupa selva.
Finalmente, riflesso in dolci acque
hai trovato l'amore,
eri Tu,
eri Te stesso
e Nemesi
che giustizia impone,
nelle infernali acque dello Stige
ti volle specchiato.
Ormai le Naiadi
elevan soltanto lamenti strazianti.
Di te,
o Narciso,
non rimane
che un candido fiore.
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Commenti (3)
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Marco Cortese3 ottobre 2009
Amo molto le poesie che ritornano al classicismo. Gradita moltissimo!
Nadia Mazzocco5 ottobre 2009
Molto bella e sicuramente conosci perfettamente l'arte della parola che la poesia esige, da rileggere ancora...
Saverio Chiti7 ottobre 2009
Bella davvero! ...ma attento Narciso non è solo quel che si specchia! Rimirarsi in questi versi, qualcuno aspetta! Piaciuta.

