Il mio pianto per la mia terra!
Vedo con occhi disperati,
immagini di morte,
voragini immense aprirsi,
l'anima della mia gente,
distrutta da tempeste
di acqua e fango,
oltre un tempo amaro
che ha fermato la sua corsa.
Sono qui angelo di nulla,
con le mie mani protese a scavare,
il cuore in tumulto,
la speranza che nasce e muore,
in vorticose sensazioni di vuoto.
E' la mia gente che soffre adesso!
Con il tormento e l'angoscia,
di una vita che scorre,
sulla lama sottile della morte
che carpisce corpi e melodie di parole.
Ed io sono qui angelo di niente,
con le mie mani protese a cercare
tra le macerie memorie sbiadite,
il respiro ansante,
in altra rincorsa senza amore!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Marisol583 novembre 2009
Profondi e intensi versi colmi d'amore per la propria terra, versi che trasmettono tutto il dolore provato per ciò che è accaduto a causa della natura ma forse anche a causa dell'uomo stesso. Stupenda poesia.
