Il piccolo saggio
Amava volare
come il vento
si arruolò presto
senza esitamento.
Troppo saggio
per la giovane età.
Troppo piccolo
per la guerra.
Il mio plotone
stava cadendo,
non più pallottole
per i fucile
non più speranza
per i soldati
non più forza
nelle mani
niente sepoltura
per i caduti.
Si avvicinò forte
alla mia mano
fa che il mio sacrificio
non sia vano
prese in mano tanto fuoco
corse come il vento
verso il nemico
nemmeno il tempo
di dirgli addio,
si fece esplodere
in quell'oblio.
Ora medaglie e onori
gli vogliono dare
al piccolo saggio
che amava volare.
A me continua
a piange il cuore
perché quel giovane
non ha provato
nemmeno l'amore.
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Commenti (3)
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Danielinagranata5 ottobre 2009
Quanti giovani avrebbero voluto poter ancora volare... quanti giovani avrebbero avuto ancora tante cose da fare... che purtroppo non potranno più fare versi di una verità che fà male bella poesia triste realtà
Antonio Biancolillo5 ottobre 2009
...ha la sua medaglia... e non ha provato l'ebrezza e la profondità di un amore... Una grandissima realtà...per i tanti giovani che tanto avevano ancora da sorridere ...e invece... Molto apprezzata.
Berta Biagini7 ottobre 2009
La terra è piena di queste lacrime, ma sembra che non interessi a nessuno – purtroppo si continuerà ancora a combattere nel tempo senza vedere la fine. Sentita molto.


