Autunno
Stefano Bettini
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Buongiorno a te
che sei dei poeti
l'ultimo superstite.
Ti aggiri solitario tra i profumi
di quest'autunno ancora acerbo
per cogliere anche
il minimo cambiamento.
Ma ancor non c'è freddo né vento.
Ma arriverà la lana
a coprir i nostri corpi raffreddati
o il calor di qualcuno che ci terrà abbracciati.
A volte non importa quanto l'amor
possa essere sincero
e vero
perché si ha bisogno
di quel bene così umano.
Ma i tempi son maturi e i ricordi
per quanto ancora profondi
lascian spazio a nuovi mondi.
Cadran le foglie
prima che ce ne rendiam conto
e l'ombra del passato
sarà il riflesso
di un futuro dorato.
©
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L'autore
Stefano Bettini
Commenti (1)
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AlexMen8 ottobre 2009
Un messaggio di speranza malgrado la perdita delle foglie dovuto all'inverno. Poesia gradita!

